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Lombardia, le rimesse verso l’estero tornano a crescere

By   /  February 17, 2015  /  Comments Off

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Nel 2014 gli immigrati hanno spedito nei loro paesi d’origine 659 milioni di euro. Al primo posto c’è l’Ucraina
Nel 2014 gli immigrati hanno mandato nei loro paesi di origine mediamente 38 euro a testa, contro i 35 del 2013. Ma siamo ancora al di sotto (circa la metà) rispetto al valore record di 75 euro al mese registrato nel 2006.
Per la prima volta, comunque, secondo l’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim) si nota un’inversione di tendenza: il totale delle rimesse spedite nell’ultimo anno ammonta a 659 milioni di euro e alla base della leggera crescita delle rimesse non sembra esserci primariamente la ripresa economica. Gli immigrati spediscono più soldi in patria soprattutto per investire in progetti locali, o perché hanno in programma di rientrate nel proprio paese, o ancora per dare sostentamento ai propri familiari lì.
I paesi che nel 2014 hanno beneficiato dei maggiori aumenti di rimesse rispetto a quelle del 2013 sono stati Ucraina (51 milioni in più), Sri Lanka (38 milioni in più), Albania (18 milioni in più), Egitto (12 milioni in più) e Cina (10 milioni in più). In termini assoluti le rimesse verso l’Ucraina (112 milioni di euro nel 2014), paese da cui provengono molte assistenti domiciliari venute in Lombardia con un progetto migratorio di medio termine volto a massimizzare i profitti economici in tempi non lunghi, hanno superato di molto quelle verso la Romania (69 milioni) e l’Egitto (56 milioni) al secondo e terzo posto. In termini relativi il collettivo ucraino rimette 162 euro pro-capite al mese, ovvero oltre cinque volte di più rispetto al collettivo rumeno che ne rimette 30.

Fonte: Elaborazioni Fondazione Ismu su dati Orim.

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