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Terrorismo, l’Iraq è il Paese più colpito

By   /  April 21, 2016  /  Comments Off

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Da elaborazioni Ismu su dati del Global Terrorism Index 2015 emerge che oltre il 30% del terrorismo mondiale (somma ponderata di incidenti, morti, feriti e danni dal 2010 al 2014) ha luogo in Iraq, il 14% in Afghanistan, il 13% in Nigeria, l’11% in Pakistan — accentrando questi quattro paesi oltre due terzi del fenomeno totale —, il 4% in Siria e il 2-3% in India, Yemen, Somalia, Libia, Thailandia, Filippine e Ucraina.
Iraq e Afghanistan mantengono i primi due posti anche per quanto riguarda la “densità di terrorismo” rispetto alla popolazione locale — 62 e 31 volte superiore alla media mondiale e oltre 1.800 e oltre 900 volte superiore alla media italiana — mentre la più piccola Libia risale sei posizioni dal punto di vista del terrorismo “procapite”, così come la Somalia quattro. Quinta si conferma la Siria davanti però alla Repubblica Centrafricana, al Libano, allo Yemen, al Bahrein e al Sud Sudan, che superano tutti per pericolosità relativa di terrorismo i più grandi paesi di Nigeria e Pakistan. Nullo o minimo è invece il fenomeno terroristico dal 2010 al 2014 nei grandi paesi di Corea del Sud, Brasile e Giappone mentre la Francia risultava ancora relativamente poco pericolosa, ma, se si considerano i danni causati dagli attentati del 7 gennaio e 13 novembre 2015, si stima che quest’ultima raggiunga la media mondiale e la posizione di primo paese europeo dopo l’Ucraina.

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