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Situazione nel Mediterraneo e necessità di un approccio globale dell’UE in materia di immigrazione

By   /  April 21, 2016  /  Comments Off

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Lo scorso 12 aprile è stata votata ad ampia maggioranza la relazione del Parlamento Europeo sulla situazione nel Mediterraneo e la necessità di un approccio globale dell’UE (rapporteur Kyenge, S&D Italia; Metsola, EPP Malta). Nell’iniziativa, non vincolante, si riconosce l’inefficacia del sistema di asilo attuale nell’affrontare il numero crescente di arrivi e si richiede il superamento del sistema di Dublino.

L’onorevole Kyenge ha delineato il contenuto della relazione in occasione di un incontro dal titolo “L’Europa di fronte alle migrazione: un approccio globale”, organizzato dalla Fondazione Ismu in collaborazione con l’ISPI, presso l’Università Cattolica di Milano lo scorso 18 aprile. Come sottolineato durante l’evento, nel documento si aspira ad un approccio globale alla questione delle migrazioni, promuovendo in particolare:

– la solidarietà e la condivisione delle responsabilità tra gli Stati membri, in particolare in materia di reinsediamento, con il conseguente superamento del sistema di Dublino;

– l’introduzione di un sistema centralizzato di gestione delle domande di asilo;

–  operazioni permanenti di ricerca e salvataggio in mare;

– il rilascio di visti umanitari;

– la previsione di corridoi umanitari e di canali di ingresso legali;

– l’adozione di politiche e di misure dirette all’integrazione dei richiedenti asilo;

– la stesura di una lista comune di paesi di origine sicuri;

– la necessità di affrontare le cause profonde delle migrazioni in collaborazione con i paesi terzi;

– il mantenimento degli accordi di Schengen nei confini interni e l’istituzione di una guardia di frontiera e costiera europea in sostituzione a Frontex nei confini esterni;

– l’introduzione di canali di migrazione legali, attraverso il ricongiungimento familiare, la migrazione lavorativa e la revisione della Blue Card.

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