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Sbarchi: diminuiscono i flussi verso la Grecia e aumentano quelli verso l’Italia

By   /  June 23, 2016  /  Comments Off

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Dopo l’arrivo in Europa attraverso il Mediterraneo di oltre 1 milione di migranti nel corso del 2015 – il più alto numero registrato negli ultimi anni – anche il 2016 è iniziato con nuovi consistenti sbarchi: tra il primo gennaio e il 12 giugno sono giunti via mare in Europa 212mila persone. Rispetto al 2015, l’anno in corso è caratterizzato da un significativo cambiamento: il rallentamento dei flussi verso la Grecia, già evidente a partire da gennaio, ha portato a una drastica riduzione degli arrivi nel mese di maggio – dovuti anche all’accordo in vigore dal 20 marzo tra l’Unione Europea e la Turchia che prevede il ritorno in Turchia dei migranti irregolari in viaggio verso le isole greche. Sono infatti poco meno di 1.500 i migranti giunti in Grecia a maggio, nel mese precedente se ne contavano 3.500 mentre a marzo ne sono sbarcati 27mila (57mila a febbraio e 67mila a gennaio). Nei primi quindici giorni di giugno la Grecia ha visto approdare sulle proprie coste 751 persone.

In Italia, al contrario, con una media giornaliera di 689 arrivi, nel mese appena concluso sono sbarcati quasi 20mila migranti. La rotta del Mediterraneo centrale è tornata così ad essere la principale via di accesso all’Europa. Nei primi dodici giorni di giugno sono stati 4.827 gli arrivi in Italia. Dall’inizio dell’anno sulle coste italiane risultano sbarcati complessivamente 52.637 migranti principalmente provenienti da paesi africani (Nigeria, Gambia, Senegal, Mali). I dati mensili, inoltre, indicano una ripresa degli arrivi dall’Eritrea a partire da aprile di quest’anno, arrivi che erano calati drasticamente da novembre 2015.

Sul fronte dell’accoglienza, il Viminale ha segnalato la necessità di reperire altri 15mila posti poiché le strutture governative e quelle messe a disposizione delle Regioni non sono sufficienti; a fine maggio scorso risultavano presenti nelle strutture di accoglienza italiane poco meno di 120mila migranti, 15mila in più rispetto a soli cinque mesi fa. Nel 2015 hanno perso la vita nel Mediterraneo 3.771 persone; nel 2014 i morti e i dispersi sono stati 3.500.

Tra il 1° gennaio e il 16 giugno 2016 sono deceduti in mare 2.868 migranti. Nel mese di marzo di quest’anno con l’intensificarsi degli arrivi attraverso la rotta libica e il rallentamento dei flussi dalla Turchia alla Grecia, è tornato a salite sensibilmente il numero dei migranti che hanno trovato la morte nel Mediterraneo centrale: 258 nel solo mese di marzo, 621 nel mese di aprile; e il drammatico susseguirsi di naufragi avvenuti tra la Libia e l’Italia negli ultimi giorni di maggio ha contato oltre 1.100 vittime. Nei primi quindici giorni di giugno hanno perso la vita 340 persone nel Mediterraneo centrale.

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