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Neet e differenze di genere

By   /  October 6, 2016  /  Comments Off

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Elaborazioni Ismu su dati Istat indicano come, nel 2014, i neet (Not engaged in Education, Employment or Training) tra i 15-29 anni stranieri siano in maggioranza di genere femminile. Se, infatti, per alcune cittadinanze quali ecuadoriani, cinesi, filippini ucraini e peruviani si tratta in maggioranza di maschi, con quote di neet tra le ragazze 15-29enni comprese fra il 15% (le filippine) e il 24-28% (gli altri quattro collettivi femminili), al contrario tra le 15-29enni bangladeshe la quota di femmine neet sfiora l’80%, tra le pakistane il 70%, e anche tra marocchine ed egiziane interessa più di due giovani su tre.
Particolarmente notevole è quest’ultimo dato sulle egiziane – neet in due casi sue tre – se confrontato con un’incidenza di neet invece inferiore al 10% tra i coetanei connazionali maschi, quota che tra i giovani egiziani è perfino la più bassa in assoluto fra tutti i gruppi nazionali presi in considerazione. Grandi divari di genere, con quote di neet molto superiori tra le femmine che non tra i maschi, si registrano nell’incidenza di neet tra i 15-29enni — oltre che tra bangladeshi (47 punti) e pakistani (38) — fra i ghanesi (35 punti), gli indiani (34) e gli srilankesi (33) e poi, dietro ai marocchini (al maschile neet più di tutti, nel 40% dei casi), anche tra albanesi (22) e moldovi (17).
Equilibrato, infine, è il rapporto fra i tunisini, neet nel 34% dei casi sia al maschile sia al femminile. Gli italiani si collocano invece attorno al 25% per entrambi i generi.

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