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Gli sbarchi e l’Unione Europea

By   /  October 6, 2016  /  Comments Off

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Secondo l’Unhcr da inizio  2016 fino al 5 ottobre scorso, sono giunti in Europa più di 310mila migranti (contro oltre il milione del 2015): 167mila sono sbarcati in Grecia, con un flusso ridottosi sotto le 4mila unità mensili da aprile ad oggi in seguito alla piena operatività dell’accordo dell’Unione Europea con la Turchia; 140mila sono approdati in Italia da gennaio al 5 ottobre. Meno di 4mila sono stati gli sbarchi al mese in Spagna.

In Grecia metà degli ingressi via mare durante il  2016 ha riguardato siriani, un quarto gli afghani e il 15% gli iracheni — dall’Asia, ovvero il 90% dai paesi in assoluto più in guerra al mondo assieme al Sud Sudan: si tratta principalmente di minorenni (37%) o donne (21%), più che uomini (41%). In Italia, invece, per il 70% si tratta di uomini e gli arrivi sono ormai quasi tutti di africani: nigeriani (19%), eritrei (13%), sudanesi, gambiani ed ivoriani (7% a testa), guineani (6%), somali, maliani o senegalesi (5% a testa), e solo il Sudan (al 9° posto) e la Nigeria (al 15°) possono essere annoverati dal Global Peace Index 2016 tra i paesi più in guerra al mondo.

Infine, dei 160 mila ricollocamenti previsti dall’Ue tra settembre 2015 e settembre 2017, per ora ne sono stati attuati il 3,6%: 4.563 dalla Grecia e 1.258 dall’Italia, in totale principalmente verso Francia, Finlandia, Paesi Bassi e Portogallo. Per quanto riguarda invece le domande d’asilo, sono oltre mezzo milione quelle presentate nell’Unione Europea nel primo semestre del 2016 e di questi ben il 61% presentate in Germania.

Quest’anno proprio nei giorni dedicati alla memoria delle vittime dell’immigrazione sono stati soccorsi e portati in salvo sulle coste italiane oltre 6mila migranti.

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